mercoledì 24 ottobre 2007

Casalecchio di Reno (BO), 23/10/2007

Io l'ho visto, a due metri da me è passato Howard Donald con moglie e prole e l'unica cosa che sono riuscita a dire è stato un incredulo quanto inutile "Hi" dopo indicazioni precisissime di Marty, tipo dito puntato e "mmmmhh...mmmhh" con una sigaretta in bocca... Insomma bisogna crederci sulla parola oppure chiedere alle altre ragazze che erano lì fuori con noi con sciarpa, maglietta, doppie T disegnate sulle guance e sui jeans che hanno semplicemente costatato il passaggio di Howie con un "dio, che sfigate, io non l'avevo nemmeno riconosciuto..."...
Alla nostra generazione dovevamo come minimo una corsa scapestrata all'inseguimento del 'prendiquello', tornando alla base con un autografo fatto con il rossetto sul'ombelico, invece ci siamo limitate a salutarlo un po' snob, un po' rinco...
Comunque, nel palazzetto un'ora prima dell'inizio c'erano circa 200 al massimo 300 persone, compresi amici e parenti del gruppo, assistenti, tecnici e animali domestici.
Il concerto è iniziato presto e finito un'ora e quaranta circa e 17 canzoni dopo e dal mio punto di vista posso dire che:
Gary Barlow è migliorato e se lo dico io potete crederci: è a un passo dall'anoressia e dalla calvizie, nel prossimo concerto lo porteranno sul palco con un montacarichi e lo legheranno ai dei fili che scendono dall'alto per farlo ballare, per meglio dire, muovere un pochino... E' tutto voce (canta ancora troppo spesso lui) e pianoforte e ha fatto fatica a dire due parole al pubblico in apertura...
Mark Owen è adorabile. E' l'unico che ha lo spirito, il corpo e forse anche la mente fermi al 1994. Balla, saltella e nonostante la statura si fa notare parecchio ma canta pochissimo. Ho adorato l'inizio di "Babe", la sua "Shine" e penso che abbia la voce migliore tra i quattro.
Howard Donald è decisamente quello che è invecchiato meglio... Capelli made in Cesare Ragazzi e movenze da ex ballerino e stripper. Ha tentato di fare come poteva quella specie di lap dance attaccandosi al palo come una scimmietta arrapata, ma è crollato quasi subito, sotto il peso degli anni... Ha imparato a cantare, ma era più bello guardarlo ballare...e basta.
Jason Orange ha le rughe, è bruttino e magrolino, gli si può guardare solo il lato B.
Anche lui ora sa cantare e gli piace parecchio il country, tanto da avere una canzone di atmosfera che intepreta da solo con la sua chitarra. Presenza scenica quasi inesistente, si nota solo quando sale sul palco laterale a tre metri d'altezza...
Però mi sono divertita, ho cantato tutte le indimenticabili hits del passato: "Relight my fire", con tanto di braccia e cappelli infuocati, "Could it be magic" versione slow, "Back for good", "Everything changes" mai come l'originale, "Sure" con tanto di balletto con tutina fluo, "Never forget" e "Pray".
Grazie a tutte coloro che erano lì con me!!
Baciottini a tutti!!

UPDATE delle 21.03
Con la scusa di mettere una foto dell'evento, aggiungo che c'era anche Robbie Williams e la sua presenza era data da un ballerino con caschetto e fisico identico che ha ballato leggermente più avanti degli altri in alcune canzoni del passato.
Io l'ho visto.
Ribaciottini a tutti!!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

splendido!
io so a memoria Live at Wembley (avrò sbagliato lo spelling ma vabbè..), tutta colpa della mia amica valentina.
comunque, questo blog è bellissimo, anche se la sfera che predice il futuro so già che mi manderà ai pazzi.. l'ho interrogata tipo 15 volte nel giro di due minuti.

Rossy ha detto...

Grazie Filo!!
Adoro il Live at Wembley e durante il concerto si sono buttati per terra e fatto le bracciate come fanno sempre prima di "Sure"...
Anch'io mi faccio predire sempre il futuro dalla palla viola... Baciottini!!

Anonimo ha detto...

oddio la foto con le bare griffate!! la prossima volta ci diamo fuoco anche noi. vb sisso

Anonimo ha detto...

Jason Orange è diverso da dieci anni fa come tutti del resto ma per me era e rimane il più figo di tutti. Sono stata al concerto è l'ho trovato veramente bello.